SOPRINTENDENZA

La Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città dell'Aquila e i comuni del cratere è stata istituita nell’ambito della riorganizzazione del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo del 2014 (DPCM 29 agosto 2014, n. 171 e successivi decreti attuativi) al fine di assicurare l'unitarietà e la migliore gestione degli interventi necessari per la tutela del patrimonio culturale a seguito del terremoto del 2009.

Attiva dal 9 marzo 2015, è stata la prima soprintendenza italiana a sperimentare quel nuovo modello di “tutela integrata” nei diversi settori del patrimonio archeologico, architettonico, storico-artistico, paesaggistico e demo-etno-antropologico, che dall’anno successivo sarebbe stato esteso a tutte le soprintendenze italiane.

Prevista inizialmente con una durata di soli cinque anni, con scadenza al 31 dicembre 2019, è stata poi prorogata con una disposizione transitoria (D.M. n. 587 del 19 dicembre 2019), fino all'attuazione della nuova riorganizzazione ministeriale, che prevede di rimodulare le strutture di tutela in Abruzzo. La sua attuazione determinerà la creazione della nuova Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province dell'Aquila e Teramo, sempre con sede all'Aquila.

Ciò comporterà la rimodulazione dei territori di competenza, con una notevole estensione (fino a triplicarsi) della superficie territoriale includendo a nord l'intera provincia di Teramo e a sud/sud est la Marsica, la piana peligna, la Val Roveto e tutto il restante territorio della provincia aquilana (tali ambiti erano attribuiti dal 2015 alla Soprintendenza per l'Abruzzo con sede a Chieti, che dal 12 luglio 2020 ha già assunto la nuova denominazione di Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Chieti e Pescara, e le relative competenze territoriali).

1923-2020: La Soprintendenza. Un po' di storia ...

Nei primi decenni del novecento, nell'area abruzzese e molisana non sono presenti istituti di tutela del patrimonio culturale e i compiti sul territorio vengono suddivisi tra le soprintendenze di Roma e di Ancona. Nel 1923 (Regio Decreto del 31 dicembre 1923) viene istituita la prima "Soprintendenza degli Abruzzi e del Molise", con sede a L'Aquila.

Successivamente, nel 1939 (Legge n. 823 del 22 maggio 1939), la Soprintendenza aquilana assume il nome di "Soprintendenza ai monumenti e alle gallerie" e contemporaneamente nasce anche la "Soprintendenza archeologica", con sede a Chieti. Entrambi gli istituti hanno competenza sull’Abruzzo e Molise, ambito territoriale che resta invariato fino al 1971, quando i confini vengono rimodulati sulla sola regione abruzzese.

Nel 1975, con la nascita del "Ministero per i beni culturali e ambientali", la soprintendenza abruzzese assume la nuova denominazione di “Soprintendenza per i beni ambientali, architettonici, artistici e storici per l'Abruzzo”, che conserva fino al 2002, quando viene suddivisa nelle sue competenze di settore, per creare le due soprintendenze che hanno operato nel territorio regionale fino a marzo 2015: la "Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici (BAP)" e la "Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici (BSAE)", entrambe con sede all'Aquila.

Nel marzo 2015, con l'istituzione della “Soprintendenza unica archeologia, belle arti e paesaggio” modulata sui confini territoriali del “cratere sismico 2009” e prevista con durabilità quinquennale, viene definito l'assetto che gli uffici conserveranno fino al 2020, anno in cui trova attuazione (attualmente in corso di perfezionamento) la nuova riorganizzazione MIBACT, che stabilizza definitivamente le due Soprintendenze archeologia, belle arti e paesaggio con sedi a L'Aquila e a Chieti.