Accesso Civico e Documentale

I riferimenti normativi per l’accesso agli atti detenuti dalla Pubblica Amministrazione sono:

  • L. 241/1990 capo V art. 22 e seguenti
  • “Decreto trasparenza” D.Lgs n.33/2012 così come modificato dal D.Lgs 97/2016
  • Linee guida ANAC - Delibera 1309/2016 e Delibera 1310/2016

 Le modalità di accesso agli atti sono:

  • “accesso documentale” disciplinato dal capo V della L. 241/90
  • “accesso civico” (o accesso civico “semplice”) accesso ai documenti oggetto degli obblighi di pubblicazione, previsto dall’5, c.1, del decreto trasparenza
  • “accesso generalizzato” l’accesso previsto dall’art.5, c.2 del decreto trasparenza - modificato dal D.Lgs 97/2016

Chi può fare la richiesta di accesso:

  • Accesso documentale (artt. 22 e successivi della ex L. 241/90 - Accesso agli atti)

La richiesta può pervenire solo da un soggetto che “abbia un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento al quale è chiesto l’accesso”. L’istanza va espressamente motivata dal richiedente.

Richiesta visione/copia di documenti amministrativi, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. 

DELEGA per richiesta visione/copia di documenti amministrativi, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i.     

  •  Accesso civico

La Pubblica Amministrazione ha l’obbligo di pubblicare sul proprio sito nella “sezione trasparenza” alcune tipologie di documenti. In caso di mancata o parziale inadempienza “chiunque può esercitare tale diritto indipendentemente dall’essere cittadino italiano o residente in territorio di altro Stato”.

Richiesta di accesso civico (art. 5, comma 1, del D.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013)

  •  Accesso civico generalizzato

“Chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle pubbliche amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli oggetto di pubblicazione” ossia per i quali non sussiste l’obbligo di pubblicazione. Unici limiti sono il rispetto della tutela degli interessi pubblici e/o privati indicati all’art. 5-bis commi 1 e 2 ed il rispetto delle norme che prevedono specifiche esclusioni come previsto dall’art. 5-bis, c. 3.

Richiesta di accesso civico generalizzato (art. 5 comma 2, del D.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013)

Il decreto trasparenza dispone che “l’istanza di accesso civico identifica i dati, le informazioni o  i documenti richiesti”. La Delibera n. 1309 ribadisce che “pertanto non è ammissibile una richiesta meramente esplorativa, volta semplicemente a «scoprire» di quali informazioni l’amministrazione dispone. Le richieste inoltre non devono essere generiche, ma consentire l’individuazione del dato, del documento o dell’informazione, con riferimento, almeno alla loro natura e al loro oggetto”.