LA STORIA

Basilica Collemaggio

"D'altronde ponendo io mente alla sua facciata intarsiata tutta di pietre a due colori, medito sui tre rosoni sculti a raggi rabescati; la porta principale poi è con sì ammirevole lavoro condotta, che l’occhio resta meravigliato e compiaciuto ad un tempo nel mirare quelle gotiche delicatezze, quelle tante cornici, archi acuti, statue, colonnette, fogliami, figure ed altre cose: tal che riverente entro in quell’augusto tempio ..."

Angelo Signorini, L'archeologo nell'Abruzzo ulteriore secondo, (Aquila: Grossi, 1848), p. 229

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