IL SISMA 2009

Collemaggio Crollo TransettoCollemaggio Crollo Transetto_2

(1-2) I crolli nell'area del transetto con la perdita totale delle volte, delle strutture di copertura e dei due pilastri polilobati

I DANNI ALLA BASILICA

Le scosse sismiche del 6 aprile 2009 producono un grave quadro di dissesto complessivo sull'intera Basilica con il crollo della cupola in calcestruzzo, delle relative strutture di copertura, degli archi trionfali e delle volte a botte del transetto, e dei grandi pilastri polilobati con il relativo arco trionfale (fig. 1-2).

Anche la zona presbiterale minaccia il crollo, così come emergono principi di ribaltamento della parete laterale sinistra della navata. I pilastri della navata, all'indomani delle scosse, iniziano a mostrare fenomeni di schiacciamento sempre maggiori, con principi di espulsione dei blocchi in pietra.

I materiali precipitati dall'alto determinano lo sfondamento e frantumazione del pavimento bicromo all'incrocio del transetto (per circa 8 cm di profondità, in un'area di 70 mq), il distacco e disallineamento delle lastre marmoree degli altari e danni strutturali alle balaustre di delimitazione della porzione absidale.

Investito dai detriti in caduta, il prezioso organo a canne barocco è completamente sepolto dalle macerie (vedi). Le opere d'arte mobili, integralmente restaurate in occasione del Grande Giubileo del 2000, sono oggetto di danni di diversa entità a seconda della loro ubicazione. Tra questi è completamente distrutto il dipinto raffigurante Giuditta con la testa di Oloferne (1703-1727) di Nicola Malinconico.

Le vetrate artistiche subiscono forti perdite sia per i danni dovuti alle scosse che per le necessarie e successive opere di messa in sicurezza.

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