LA PERDONANZA CELESTINIANA

Celestino V Perdonanza

Lorenzo Berrettini, Celestino V promulga la Bolla Inter Sanctorum Solemnia, seconda metà del XVII secolo, Basilica di Santa Maria di Collemaggio, L’Aquila

 

Il 13 Dicembre 2019, il Comitato Intergovernativo per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO, durante la sua quattordicesima sessione tenuta a Bogotá (Colombia), ha iscritto La Festa della Perdonanza dell'Aquila nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità, sancendo il valore universale di questa antica tradizione locale. Tra le varie motivazioni, l'UNESCO ha sottolineato che "La Perdonanza rappresenta un simbolo di riconciliazione, coesione sociale ed integrazione. Esprime un atto di perdono tra diverse comunità, promuovendo valori di condivisione, ospitalità e fraternità. Inoltre, essa è occasione per rafforzare la comunicazione e le relazioni tra diverse generazioni, attraverso un intenso coinvolgimento emozionale e culturale".

Il rito si svolge fin dalle sue origini nella città dell'Aquila, all'interno della Basilica di Santa Maria di Collemaggio. Oggi esso coinvolge con le sue celebrazioni un vasto territorio che si estende lungo il percorso del «Cammino del Perdono». L'itinerario, lungo circa 80 Km, prende le mosse il 16 agosto dall'eremo di celestiniano di Sant'Onofrio, alle pendici del monte Morrone presso Sulmona, con l'accensione di un simbolico fuoco e della fiaccola che verrà poi trasportata lungo tutto il tragitto. Dopo aver attraversato molti paesi della Valle Subequana (Pratola Peligna, Fontecchio, Fossa), il cammino termina all'Aquila il 23 di agosto, con l'accensione di un fuoco a sancire un simbolico gemellaggio tra la città, i paesi attraversati dalla torcia e l'eremo del Morrone, accomunati dalla condivisione del messaggio di pace e solidarietà contenuto nella Bolla di Celestino V.

"Nel 1294, dopa l'incoronazione avvenuta nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio, Papa Celestino V emanò la Bolla del Perdono (Bolla Celestiniana). Il documento papale fu affidato al popolo aquilano e custodito all'interno degli archivi comunali perché i cittadini vollero che fosse l'autorità civile a indire la Festa del Perdono, seppur rispettando il dettato di papa Celestino V. Già nel 1295 la Bolla celestiniana fu portata in corteo sino alla basilica di Santa Maria di Collemaggio dove venne mostrata ai fedeli. Da questo momento il 28 agosto costituì un appuntamento fondamentale per i pellegrini e i mercanti che giungevano in citta." Ogni anno, in quel giorno, "un lungo e partecipato Corteo si snoda per le vie centrali della citta, dal Palazzo Municipale alla Basilica di Collemaggio […] Dinanzi la Basilica il Sindaco dell'Aquila declama alla popolazione presente il testo della storica Bolla [dopo il quale] si dà inizio al rito di apertura ed attraversamento della cosiddetta "Porta Santa della Basilica di Collemaggio", le cui chiavi sono possedute dalle autorità del Comune dell'Aquila che è proprietario della Basilica e l'unico autorizzato ad aprire la stessa per la Festa della Perdonanza. Tutte le persone presenti e tutti coloro che arrivano durante la notte o il giorno seguente, attraversano la Porta […]. Il giorno seguente, il 29 agosto, all'imbrunire, viene richiusa la Porta Santa della Basilica di Collemaggio e la Bolla Celestiniana viene nuovamente scortata da un corteo storico verso la Casa Municipale."

(testo tratto da "Estratto Rilevante Inventario - Inventario patrimonio culturale immateriale Convenzione Unesco 2003: La festa della Perdonanza Celestiniana", accessibile a questo link)