IL PARCO DEL SOLE

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L’Amphisculpture di Beverly Pepper

Il 6 agosto del 2018, nel Parco del Sole che fiancheggia la Basilica di Collemaggio, è stata inaugurata Amphisculpture, opera ideata e donata alla città dall'artista statunitense Beverly Pepper (1922-2020). Considerata una delle massime esponenti della land art, con una ricerca artistica focalizzata principalmente al rapporto tra arte pubblica, scultura e ambiente, Pepper ha voluto realizzare a L'Aquila un anfiteatro – un'opera di circa 3.000 mq e con una capacità di oltre 1.000 spettatori – che si integrasse con il territorio circostante. Il progetto, inserito nella più ampia riqualificazione del Parco del Sole seguita al sisma del 2009, è stato diretto dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città dell'Aquila e i comuni del Cratere.

Amphisculpture è nato nell'ambito del progetto curato dalla critica d'arte Roberta Semeraro "Nove artisti per la ricostruzione" – il cui obiettivo principale era la riqualificazione degli spazi urbani attraverso il linguaggio artistico – che prende le mosse dal dibattito apertosi a Venezia durante la Biennale di Architettura del 2010, incentrato sulla necessità di ricostruire L'Aquila anche in termini di legami tra cittadini e realtà urbana. L'arte contemporanea diventa così il ponte per ricongiungersi con un passato ricco di storia e per instaurare un rapporto diretto con la comunità, come detto dalla stessa Pepper: "l'opera pubblica deve essere creata affinché la popolazione possa trarne beneficio. All’Aquila ho voluto un'opera che sia un tutt’uno con il simbolo di un passato che si rinnova, Collemaggio”.

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L'artista statunitense ha voluto restituire un'interpretazione in chiave moderna degli antichi teatri greci, sfruttando il naturale declivio del parco e dialogando con la vallata e le montagne che lo circondano. All'ingresso le "Narni columns", due colonne di acciaio alte 6 metri, inquadrano il paesaggio e invitano lo spettatore a puntare lo sguardo verso l'orizzonte. Pepper ha voluto ripensare lo spazio rispettandolo, non dominandolo o sconvolgendolo, e al tempo stesso ha integrato l'arte nel paesaggio affinché entri nel vissuto della comunità.

L'idea di Amphisculpture si fonda interamente sulla sostenibilità ambientale e sull'utilizzo di materiali e tecniche costruttive tradizionali, unite al recupero del lavoro manuale. Il proscenio è realizzato con la pietra calcarea bianca e rosata tipica del territorio aquilano, la stessa che impreziosisce anche la vicina Basilica di Collemaggio, in un rimando che si fa ancora più stretto con la scelta di riprodurre lungo il pendio un disegno tratto dal pavimento della chiesa, omaggio alla valenza storica, culturale e spirituale del luogo.

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I valori esemplari del progetto, dunque, possono pienamente ritrovarsi nel rispetto del paesaggio, nel rispetto della tradizione locale, nel rispetto della memoria e della storia, insieme al fondamentale ruolo della cooperazione tra pubblico e privato nel segno della solidarietà. Proprio questi elementi qualificanti sono stati riconosciuti all'opera nell'ambito dell’edizione 2018-2019 del Premio Nazionale del Paesaggio, che ha conferito all'Amphisculpture una menzione speciale con la seguente motivazione: “per l’azione di valorizzazione del paesaggio di margine del centro storico, all’interno delle strategie di ricostruzione post sisma, in cui l'arte contemporanea reinterpreta il significato simbolico e sociale dei luoghi colpiti dal terremoto del 2009 favorendo il processo di riappropriazione della città da parte dei suoi abitanti”.

L’Amphisculpture e la storia della sua genesi sono raccontati in un documentario realizzato da Luca Cococcetta e Marco Zaccarelli. È possibile visionare il trailer a questo link: http://www.visionifuture.it/beverly-pepper-amphisculpture-2018/

(*) Immagini tratte dal sito https://www.fondazioneprogettibeverlypepper.com/lavori/amphisculpture-laquila/

Link di approfondimento:

- Pagina del Comune dell'Aquila dedicata all'opera

- Pagina del Comune dell'Aquila sulla candidatura dell'opera al premio del paesaggio