IL RECUPERO DELLE OPERE

Collemaggio Recupero OpereCollemaggio Recupero Opere_2

(1) Le operazioni di recupero della teca con le spoglie di Celestino V

(2) Il recupero dei resti dell'organo schiacciato dai crolli

All'indomani del disastro, squadre dei Vigili del fuoco provvedono a rimuovere le parti in cemento armato in precario equilibrio sulla sommità delle murature, o rimaste sospese a mezzaria, per consentire lo svolgimento delle operazioni di recupero in sicurezza delle opere d'arte e di raccolta e accantonamento dei materiali di crollo, avviate ancora in fase di piena emergenza.

Con l'assistenza degli archeologi, il recupero dei materiali segue il metodo stratigrafico in modo da garantire la futura ricollocazione dei frammenti e, allo stesso tempo, poter ricostruire la dinamica del collasso delle strutture portanti.

Si provvede alla schedatura sul campo di ogni singola opera (fig. 2) prima dell'imballaggio e del trasferimento nei luoghi di deposito, mentre al personale dell'Istituto Superiore Centrale del Restauro e dell'Opificio delle Pietre Dure è affidata la cura e la manutenzione di emergenza delle opere che presentano danni gravi. Fra queste, le cinque grandi tele che costituiscono il ciclo ispirato ad episodi di vita e ai miracoli di Celestino V, e le sette dedicate ai santi e agli animali che Carl Ruther di Danzica, divenuto monaco celestino con il nome di Frate Andrea, eseguì per la Basilica nella seconda metà del Seicento.

Anche le reliquie di Celestino V (fig. 1), rimaste intatte, e la statua in terracotta della Madonna con Bambino che, invece, subisce alcuni danni alle estremità, sono prelevate dalla Basilica e messe in sicurezza.

Il Sisma 2009   [---]   La Messa in Sicurezza