LA MESSA IN SICUREZZA

Collemaggio Messa In SicurezzaCollemaggio Messa In Sicurezza_2

(1-2) Coperture provvisorie sulla zona absidale e sul transetto

L'intervento di messa sin sicurezza delle strutture consiste nella posa in opera di presidi provvisori per la protezione da ulteriori crolli che potrebbero innescarsi con le successive scosse di assestamento.

La parte absidale è cerchiata, collegando questa porzione con quella del transetto tramite cavi di acciaio e fasce in materiale sintetico. Il fenomeno di schiacciamento dei pilastri è contrastato con una doppia cerchiatura e la controventatura con cavi di acciaio della parete laterale, connettendola alla parete opposta. Gli archi tra un pilastro e l'altro sono centinati e puntellati.

Le porzioni di affresco distaccate sono immediatamente consolidate dai tecnici dell'Istituto Superiore Centrale del Restauro.

Collemaggio Messa In Sicurezza_3Oltre ai sistemi di puntellamento, la Basilica viene dotata di una copertura provvisoria metallica. La struttura, del tutto svicolata dalle murature, è realizzata con due serie di tralicci metallici poggiati su basamenti in cemento armato, staccati dalla pavimentazione ma zavorrati, e controventati per mezzo di cavi. È articolata in due porzioni: una più piccola, per proteggere la parte absidale, e una più grande per coprire il transetto. Le coperture sono raccordate con la sottostante muratura con pannelli di 'Ondulit' (fig. 1-2).

L'intervento è particolarmente importante e strategico per la vita futura della Basilica e per il suo stesso recupero, in quanto protegge gli spazi - consentendo nello stesso 2009 lo svolgimento delle celebrazioni natalizie nella Basilica, luogo dal forte valore simbolico per la comunità abruzzese, e le successive edizioni della Perdonanza celestiniana – e agevola, qualche anno dopo, l’allestimento e la realizzazione del cantiere di restauro.

I fenomeni di schiacciamento dei pilastri ottagonali delle navate sono contrastati con l’apposizione di una doppia cerchiatura e con l’inserimento di centinature per gli archi. Per garantire la stabilità complessiva sono utilizzate anche tirantature tra le murature e fasciature delle stesse (fig. destra).

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