AREA DI FORCONA

Forcona Strutture MurarieForcona Grande Bacino

Da sinistra verso destra: particolare delle strutture murarie e grande bacino circolare (lacus)

LA STORIA

L’area archeologica di Forcona si trova in località Moritola a Civita di Bagno, frazione della città di L’Aquila, di fronte al massiccio del Gran Sasso, al limite settentrionale del territorio anticamente occupato dai Vestini e successivamente conquistato dai romani.

Il sito deve il proprio nome alla sede episcopale di Forcona che almeno dal VI secolo d.C.  venne fondata su un più antico insediamento d’epoca romana, di cui importanti resti furono portati alla luce già a fine ‘800 – inizio ‘900. Un’imponente muratura in opera poligonale in via della Carboniera e i resti di un impianto termale negli scantinati di Villa Oliva costituirono i primi indizi per ipotizzare un’occupazione dell’area a partire dal II secolo a.C. La scoperta – in seguito a scavi di emergenza condotti negli anni ’60 del secolo scorso – di un tempio di epoca tardo-repubblicana dedicato al culto della dea Feronia confermò il valore archeologico della frazione di Civita di Bagno, che doveva quindi ospitare in passato un importante centro abitato. Nel 1995 in località Moritola vennero quindi avviati scavi sistematici, che permisero di identificare un complesso monumentale d’eccezionale valore, edificato su un vasto terrazzo affacciato sulla conca aquilana, in cui si susseguono occupazioni dal II secolo a.C. sino al VI secolo d.C. Il complesso è caratterizzato dalla costante presenza dell’acqua proveniente da monte, incanalata verso un grande bacino circolare e infine convogliata all’esterno del complesso tramite un articolato sistema idraulico che sfruttava le stesse sostruzioni come vasche di raccolta per lo smaltimento dell’acqua.

Nel corso del VI sec. d.C. il sito di Moritola venne abbandonato e si preferì spostarsi verso valle, dove la continuità di vita del borgo è testimoniata dalla Cattedrale di San Massimo, per realizzare la quale vennero reimpiegati numerosi materiali di epoca romana e longabarda ancora visibili nelle murature.

LA VISITA

L’accesso all’area archeologica si trova lungo la Strada Statale 5 bis, in località Moritola. Dal piccolo parcheggio si entra immediatamente nel sito, di cui si possono ammirare le imponenti sostruzioni in opera reticolata dalla particolare forma semicircolare, che avevano la duplice funzione sia di sostenere il terrazzamento su cui si trovano gli edifici, che di fornire una particolare quinta scenica, in quanto un sofisticato sistema idraulico consentiva di sfruttarle come vasche di raccolta delle acque che provenivano da monte. Salendo sul terrazzamento si può ammirare, immediatamente sulla destra, il grande bacino circolare (lacus), dove venivano convogliate le acque. Dietro al lacus sono visibili i resti delle strutture murarie e della pavimentazione in mosaico ed in opus signinum (materiale composto da frammenti di terracotta legati con una matrice di malta) di un grande edificio affacciato su un porticato interno scandito.

Ritornando indietro si apre agli occhi del visitatore lo splendido panorama della conca aquilana ai piedi del massiccio del Gran Sasso, che permette di comprendere come la grandiosa costruzione di epoca romana dovesse costituire un punto importante nell’antico paesaggio forconense, per chi percorreva la strada lungo la fascia pedemontana a destra del fiume Aterno.

INFORMAZIONI

Indirizzo

Area archeologica di Forcona – Loc. Moritola - Civita di Bagno (AQ), Strada Statale 5 bis

Ingresso

Gratuito – momentaneamente chiuso

Contatti

PEO: sabaq-aq-te@beniculturali.it

Responsabile della Struttura

Funz. archeol. dott.ssa Giulia Pelucchini - tel. 0862.21707